Ancora l'omofobia a scatenare la violenza, anche tra i più giovani. E' questo il sentimento che si celerebbe dietro le incredibili violenze denunciate dal padre di un alunno dell'Istituto Don Milani di Rovereto. Un bullo avrebbe preso di mira il figlio, con continue vessazioni sfociate in un episodio di inaudita violenza, durante il quale si sarebbe preso un pugno anche il padre, intervenuto a difendere il figlio.
Arcigay del Trentino, come per il caso di Mezzolombardo e forse con maggior forza trattandosi questa volta di giovanissimi, torna a chiedere che le istituzioni proseguano sulla strada dell'educazione al rispetto reciproco ed alla promozione della libertà di comportamento
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