La situazione in tutto l’Alto Adige è grave: l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige ha calcolato tramite la Geoanalisi che, in Alto Adige, dal 12 marzo 2020, circa 3.700 aziende del commercio al dettaglio e 3.850 aziende della gastronomia (caffè e gelaterie, bar, pub e ristoranti) in Alto Adige hanno chiuso. Attualmente i magazzini sono pieni di merce che non può essere venduta, affitti e crediti vanno onorati – anche se vengono posticipati, rimane il debito –, la liquidità si esaurisce e anche la possibilità di avere dei crediti ponte implica un nuovo indebitamento, sintetizza l’Unione riassumendo la preoccupante situazione di questi giorni. Per questi motivi l’Unione auspica l’istituzione di un fondo di emergenza per queste piccole aziende. “Se vogliamo salvare questa grande varietà di aziende piccole e a gestione familiare, allora bisogna prendere decisioni coraggiose e soprattutto rapide!” ribadiscono con energia Moser e Pellegrini.
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