Ghiacciai alpini sempre più fragili e instabili a causa delle crisi climatica. Il 2022 è stato un anno drammatico per i giganti bianchi secondo Legambiente e del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi) che, in vista della Giornata internazionale della montagna, presentano il report finale della Carovana che quest'estate ha attraversato le Alpi. A causa di ondate di calore sempre più frequenti, record di temperature e siccità, i ghiacciai perdono di superficie e spessore, si disgregano, causando fenomeni di instabilità quali frane, colate detritiche, valanghe di roccia e di ghiaccio. La superficie del grande Ghiacciaio del Careser, in val di Pejo, si è ridotta dell'86%. Il ghiacciaio della Marmolada tra quindici anni potrebbe scomparire del tutto, dopo che nell'ultimo secolo ha perso più del 70% in superficie e oltre il 90% in volume.
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